Poesie Waka - Reiki torino

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Poesie Waka

Tecniche
reiki e poesie waka

L’uso della poesia in meditazione ha una tradizione antichissima. In Giappone ad esempio, l’uso dei koan è da sempre utilizzato nelle meditazioni zen. Un maestro definì i koan come “il luogo dove si trova la verità”, in generale questi poemi sono tratti da dialoghi autentici tra maestri zen e studenti, o tra praticanti avanzati, oppure sono estratti dai sutra o da antichi detti. La maggior parte delle volte, i koan sono di natura paradossale e non possono venire compresi dall’intelletto. Quindi, un koan può venire inteso solo grazie all’esperienza diretta della mente autentica da cui è nato.

I koan possono essere divisi fondamentalmente in due categorie: quella “primaria” o koan “del risveglio”, e quella dei koan “successivi”.

Esempi di koan “del risveglio” potrebbero essere: “Mu”, “Chi sono io?”, “Cos’è la mente?” e “Qual è il suono di una mano sola?”. Il ruolo del koan “nel sentiero del risveglio, è di dare uno scossone, o irrompere nella consapevolezza dualistica e concettuale, basata su un falso senso dell’Io. In tal modo, la mente si apre alla verità fondamentale dell’universo, senza inizio né fine: ovvero, ci si risveglia alla propria natura suprema.
I koan “successivi” vengono utilizzati per perfezionare la propria comprensione spirituale, per liberarsi dai persistenti legami dell’illusione ed integrare il risveglio nella propria vita quotidiana. Un koan è un modo diretto per far sì che la nostra mente, naturalmente dubbiosa, superi la barriera dell’illusione e si risvegli alla nostra natura autentica.
Questo risveglio è simile al ricordo di qualcosa che è sempre stato conosciuto, e tuttavia è stato dimenticato. È paragonabile all’accensione di una luce in una stanza oscura. La stanza è sempre stata la stessa, solo che le persone prima vagavano a tentoni nel buio, incapaci di vivere là dentro.

Se si cerca di studiare il buddismo, si scopre che in realtà non si accede al buddismo autentico. Lo stesso vale per la pratica del koan. Non si tratta di uno studio nel senso convenzionale del termine. La pratica del koan è fermamente radicata nello zazen,[1] in quanto è solo entrando in quella Mente Unica da cui provengono i koan che è possibile andare davvero al fondo di questi ultimi. La letteratura giapponese è ricca di esempi di grandi maestri del passato che raggiunsero il satori[2] grazie all’utilizzo in meditazione dei koan.

Waka (和歌, letteralmente “poesia giapponese”) è una forma poetica giapponese in 31 sillabe divise in versi di 5-7-5-7 e 7 sillabe rispettivamente. Comparve in Giappone nel tardo VII secolo dalla regolarizzazione di forme esistenti e si sviluppo’ tra l’aristocrazia di corte nei secoli successivi. Questo stile compositivo nacque sotto l’influsso della cultura e della lingua cinese, lo waka ha tra i temi principali la natura e l’amore.
L’imperatore Meiji governò il giappone dal 1868 al 1912. Egli scrisse numerose poesie chiamate gyosei, redatte secondo la forma waka.
Le poesie waka, come i principi del Reiki, forniscono delle indicazioni su svariati aspetti della vita comune ma rappresentano anche dei precetti importanti per la vita spirituale.Usui Sensei insegnava tali poesie ai suoi discepoli per aiutarli a concentrare l’attenzione e purificare la mente durante l’Hatsurei-ho, in alternativa era possibile recitare i precetti del Reiki.



Riportiamo alcune poesie Waka:

In generale

" Comprenderai la vita vedendo
Come la pietra viene
Scavata dalla pioggia
Non attaccarti all’illusione
Che nulla cambi "

Un pino sulla roccia
" Un mondo tempestoso
La mente umana
Rimane immobile
Come un pino
Che affonda nella roccia le radici "


fhff

L’onda
" La tempesta di un istante
La calma del successivo
L’onda nell’oceano
Assomiglia
All’esistenza umana "

La lucciola davanti alla luna
" Accogliendo il riflesso della
Luna nello stagno
L’umile lucciola
Si nasconde
Dietro gli steli dei giunchi "




In generale
" Osserva i bambini:
Essi non competono l’uno con l’altro
Piuttosto
Fanno un passo
Per volta "
onjln
Acqua
" L’acqua è così duttile
Da riempire qualsiasi vaso
Eppure ha il potere
Di perforare la roccia
"



 
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