Domande & Risposte sul reiki - Reiki torino

Vai ai contenuti

Menu principale:

Domande & Risposte sul reiki

Spesso nel corso dei nostri seminari ci troviamo a rispondere a domande e affermazioni che denotano una certa confusione mentale sulla natura del Reiki. Riportiamo qui di seguito alcuni dei quesiti che ci vengono posti e le risposte sperando che ciò vi aiuti a fare chiarezza sulla pratica e i principi del Reiki originale.

D. Ho sentito dire che non si possono fare serate di scambi Reiky senza la presenza di un Master, la pratica risulterebbe inefficace, anzi dannosa.
R. Se così fosse non potremmo trattare noi stessi e gli altri. Il Reiki è un dono che tutti possediamo sin dalla nascita, l'insegnante non fa altro che rendere consapevole lo studente di questo potenziale e nulla di più. Il Reiki non crea dipendenze tra le persone nè tantomeno tra allievo e Maestro al contrario rende liberi da schemi e falsi dogmi. Chi asserisce questo sta facendo affermazioni sulla base di interessi personali di tipo egoico.

D. Mi hanno detto che fare un cerchio di persone per inviare Reiky a distanza attira spiriti e presenze malvagie quindi è pericolosissimo.
R. La pratica di pregare in gruppo per la guarigione di qualche persona ha origini antichissime ed è comune in tutte le tradizioni religiose e nei principali sentieri spirituali. Pregare per il bene degli altri o chiedere all'energia universale di operare una guarigione per una persona in difficoltà equivale a mandare nell'Universo un messaggio di Amore e Luce. Questa forza mossa dall'intenzione di fare il bene dei nostri fratelli esseri umani non può in nessun modo evocare forze negative e spiriti malvagi (ammesso che esistano). La risposta migliore che possiamo avere comunque viene dalla realtà; dopo diversi trattamenti a distanza chiedete a quella persona come sta e siate oggettivi nell'osservare se ci sono stati cambiamenti significativi nel suo essere da quando gli state inviando reiki.. nella peggiore delle ipotesi le vostre terapie a distanza non produranno alcun risultato (sul piano fisico) ma in nessun caso potranno nuocere a quella persona o ad altri.

D. E' vero che solo una mamma può praticare Reiki sul suo bambino?
R. Il Reiki è la forza che sostiene l'intera creazione incluso il terapeuta e il paziente, la madre e il figlio. Chiunque entri in contatto con questa forza può trasmetterla agli altri esseri umani e agli animali di ogni specie. Il Reiki non ha limiti, solo la coscienza umana quando è identificata nel falso sè pone dei vincoli concettuali all'energia.

D. Chi trasmette i livelli Reiki a libera offerta è perché non è un vero Master, e quindi il suo Reiki non funziona.
R. Ai tempi di Usui Sensei non esistevano le tariffe, queste sono state inserite alla sua morte per scopi di naturale materiale e non per ragioni spirituali. L'energia universale che usiamo per la guarigione dello spirito è sempre la stessa sia che la usiamo sotto guida di una persona a pagamento che non.
Aderire a delle tariffe standard non rende una persona spiritualmente più evoluta di un'altra, quella del Reiki è un'esperienza che matura interiormente quando il nostro cuore si purifica e la nostra mente pacificandosi, consente di vedere sempre più in profondità la natura delle cose.

D. Il mio Reiki non funziona, si vede che non sono capace.
R. Tutti nasciamo per evolverci ed esprimere il dono dell'Energia universale. Per far questo tuttavia dobbiamo coltivare il Reiki come stile di vita, come guida alla nostra esistenza. E' importante meditare regolarmente usando Gassho e Hatsurei-ho, coltivare la sensibilità all'ascolto dell'energia e fare molta esperienza dei trattamenti. Quando farete questo vi sentirete più in sintonia con il prossimo e il mondo, il reiki vi guiderà interiormente attraverso l'intuizione (Reiji-ho) e ogni cosa si chiarirà sempre più.

D. E' vero che non si può fare Reiki ai bambini perchè non si sa cosa può capitare?
R. I bambini come gli animali e le piante amano il Reiki e non sono suggestionabili. Il Reiki è per tutti nessuno escluso, se vogliamo dare amore e luce al prossimo perchè mai questo dovrebbe nuocere ai bimbi?

D. Chi pratica Reiki ha a che fare con le forze del male o poteri occulti.
R. Chiunque desideri sperimentare con cuore aperto e sincero un trattamento di Reiki potrà smentire questa affermazione con la propria esperienza. Il Reiki unisce le persone, allevia le pene dei nostri fratelli umani (e non solo), ci guida verso stati più elevati di consapevolezza. Esso rappresenta il dono di Usui Sensei al mondo dopo la sua esperienza di Illuminazione sul monte Kurama e in nessun modo può nuocere a chichessia. Il Reiki non ha a che fare con la magia, con l'esoterismo o l'angeologia.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu